Bollettino della crisi
In attesa della Bce, i Btp festeggiano e i Bund vanno un po’ in affanno
Gli investitori attendono con trepidazione le decisioni che saranno annunciate oggi dalla Banca centrale europea. Ieri ha chiuso in netto calo lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale fra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi termina la giornata a 403 punti, in calo di 20 punti rispetto all’apertura. L’asta di titoli tedeschi di ieri, al contrario, è stata un mezzo flop. L’agenzia del debito di Berlino è riuscita a piazzare sul mercato solo 3,61 miliardi di Bund a scadenza decennale su 5 miliardi offerti. Il tasso è comunque stabile all’1,42 per cento. Si è assottigliato lo spread tra i titoli di stato spagnoli e quelli tedeschi, sceso sotto i 500 punti base a 498.
10 AGO 20

Per il premier Monti l’uscita dalla crisi non è lontana. Secondo il presidente del Consiglio, intervistato da Tg Norba 24, “rischiavamo di essere travolti” ma la ripresa “è alla nostra portata” sebbene i dati ancora non lo dimostrino. Ottimismo nel governo e da parte del Quirinale: il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha definito “inspiegabile” lo spread tra titoli di stato italiani e omologhi tedeschi, poi si è detto convinto che la fiducia sia tornata anche grazie a Monti. Intanto in Francia invidiano il professore all’Italia. In un editoriale di prima pagina, il quotidiano conservatore Le Figaro ieri scriveva: “Se Monti fosse francese…”. Oggi il premier incontrerà il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso.
In attesa di Draghi, i Btp festeggiano e i Bund vanno un po’ in affanno. Gli investitori attendono con trepidazione le decisioni che saranno annunciate oggi dalla Banca centrale europea. Ieri ha chiuso in netto calo lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale fra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi termina la giornata a 403 punti, in calo di 20 punti rispetto all’apertura. L’asta di titoli tedeschi di ieri, al contrario, è stata un mezzo flop. L’agenzia del debito di Berlino è riuscita a piazzare sul mercato solo 3,61 miliardi di Bund a scadenza decennale su 5 miliardi offerti. Il tasso è comunque stabile all’1,42 per cento. Si è assottigliato lo spread tra i titoli di stato spagnoli e quelli tedeschi, sceso sotto i 500 punti base a 498. Il governo di Berlino ha elogiato ieri gli sforzi di Madrid, mentre oggi la cancelliera, Angela Merkel, incontrerà il primo ministro iberico, Mariano Rajoy. Le Borse europee hanno chiuso contrastate, con Milano negativa (meno 0,62 per cento).
Maretta infinita in Mediobanca. Si è tenuto ieri il cda di Piazzetta Cuccia che doveva servire all’ad, Alberto Nagel, per offrire ai soci la sua versione sul presunto patto segreto siglato per la buonuscita alla famiglia Ligresti nell’ambito dell’operazione Unipol-Fonsai. Il consiglio unanime, sulla base delle informazioni a sua disposizione, “attende con piena fiducia l'esito delle indagini”. Nel primo pomeriggio era intervenuto anche l’ex presidente di Mediobanca, Cesare Geronzi, che così ha risposto alle ricostruzioni giornalistiche secondo cui Nagel, durante l’interrogatorio di inizio agosto da parte del pm di Milano, Luigi Orsi, avrebbe detto che i manager sono stati scavalcati da soci di peso dell’istituto nelle relazioni con i Ligresti: “Per quanto riguarda il mio ruolo, che peraltro nulla ha a che vedere con la vicenda in cui il dott. Nagel è coinvolto, voglio ribadire che non ho mai interferito nella operatività dei manager”. Secondo Geronzi, Nagel “cerca diversivi”.
Entrate fiscali su, cassintegrazione pure. Nel periodo gennaio-luglio 2012 le entrate tributarie sono arrivate a 232.002 milioni di euro, con una crescita del 4,7 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo ha comunicato il ministero dell’Economia. Secondo l’Inps, nei primi mesi del 2012 le ore di cassa integrazione sono aumentate del 9,6 per cento. Più consistente l’aumento su base annua: 18,7 per cento.
In attesa di Draghi, i Btp festeggiano e i Bund vanno un po’ in affanno. Gli investitori attendono con trepidazione le decisioni che saranno annunciate oggi dalla Banca centrale europea. Ieri ha chiuso in netto calo lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale fra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi termina la giornata a 403 punti, in calo di 20 punti rispetto all’apertura. L’asta di titoli tedeschi di ieri, al contrario, è stata un mezzo flop. L’agenzia del debito di Berlino è riuscita a piazzare sul mercato solo 3,61 miliardi di Bund a scadenza decennale su 5 miliardi offerti. Il tasso è comunque stabile all’1,42 per cento. Si è assottigliato lo spread tra i titoli di stato spagnoli e quelli tedeschi, sceso sotto i 500 punti base a 498. Il governo di Berlino ha elogiato ieri gli sforzi di Madrid, mentre oggi la cancelliera, Angela Merkel, incontrerà il primo ministro iberico, Mariano Rajoy. Le Borse europee hanno chiuso contrastate, con Milano negativa (meno 0,62 per cento).
Maretta infinita in Mediobanca. Si è tenuto ieri il cda di Piazzetta Cuccia che doveva servire all’ad, Alberto Nagel, per offrire ai soci la sua versione sul presunto patto segreto siglato per la buonuscita alla famiglia Ligresti nell’ambito dell’operazione Unipol-Fonsai. Il consiglio unanime, sulla base delle informazioni a sua disposizione, “attende con piena fiducia l'esito delle indagini”. Nel primo pomeriggio era intervenuto anche l’ex presidente di Mediobanca, Cesare Geronzi, che così ha risposto alle ricostruzioni giornalistiche secondo cui Nagel, durante l’interrogatorio di inizio agosto da parte del pm di Milano, Luigi Orsi, avrebbe detto che i manager sono stati scavalcati da soci di peso dell’istituto nelle relazioni con i Ligresti: “Per quanto riguarda il mio ruolo, che peraltro nulla ha a che vedere con la vicenda in cui il dott. Nagel è coinvolto, voglio ribadire che non ho mai interferito nella operatività dei manager”. Secondo Geronzi, Nagel “cerca diversivi”.
Entrate fiscali su, cassintegrazione pure. Nel periodo gennaio-luglio 2012 le entrate tributarie sono arrivate a 232.002 milioni di euro, con una crescita del 4,7 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo ha comunicato il ministero dell’Economia. Secondo l’Inps, nei primi mesi del 2012 le ore di cassa integrazione sono aumentate del 9,6 per cento. Più consistente l’aumento su base annua: 18,7 per cento.